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	<title>Mediterranei &#187; Web</title>
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		<title>Le ferie sono deleterie.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 20:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Sono ancora vivo. Tornerò a breve.
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<p>Sono ancora vivo. Tornerò a breve.</p>
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		<title>Internet non esiste</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Non è solo una provocazione. Bisogna iniziare a lavorare sulle parole. Perché le parole creano il senso di ciò di cui stiamo parlando. Iniziamo definendo cos&#8217;è Internet. Internet non è uno strumento come si vuol far credere. Così come non può essere un fine.
E&#8217; solo un&#8217;illusione da un lato, un errore consapevole frutto dei social network e della sbornia 2.0 dall&#8217;altro. Un&#8217;abile macchinazione del marketing e di quanti desiderino esaltarne le capacità di promozione al fine di vendere l&#8217;arma che sanno maneggiare con disinvoltura.
Nella sua fluidità Internet non si presta ...]]></description>
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<p>Non è solo una provocazione. Bisogna iniziare a lavorare sulle parole. Perché le parole creano il senso di ciò di cui stiamo parlando. Iniziamo definendo cos&#8217;è Internet. Internet non è uno <strong>strumento</strong> come si vuol far credere. Così come non può essere un fine.</p>
<p>E&#8217; solo un&#8217;illusione da un lato, un errore consapevole frutto dei social network e della sbornia 2.0 dall&#8217;altro. Un&#8217;abile macchinazione del marketing e di quanti desiderino esaltarne le capacità di promozione al fine di vendere l&#8217;arma che sanno maneggiare con disinvoltura.</p>
<p>Nella sua fluidità Internet non si presta a categorizzazioni. Anche perchè domani potrebbe essere qualcosa di completamente diverso da quello a cui siamo abituati oggi.</p>
<p>Dice bene <a href="http://www.performingmedia.org/" target="_blank">Carlo Infante</a> , e lo sottolinea più volte nel corso di ToscanaLab, che<strong> internet è un ambiente</strong>. Bisogna prestare attenzione alla semantica delle parole. Corriamo il rischio di perdere di vista l&#8217;obiettivo ed andare &#8220;fuori tema&#8221;.</p>
<p><strong>Allora cos&#8217;è internet</strong>? Niente più di una piazza, una strada, la stanza arredata IKEA in cui ospitiamo gli amici o il retro di una bottega dalle pareti avvinazzate. Internet oggi è un luogo come tanti. La scenografia delle nostre relazioni, degli scambi culturali, commerciali.</p>
<p>Gli strumenti, per coloro che necessitano di una sana materialità per orientarsi nel mondo della rete, sono le applicazioni o le piattaforme che vi forniscono una percezione masticabile di quello che state facendo. Pensate a Twitter, Facebook o Gmail come alla vostra auto o al macellaio che incarta il macinato per la cena.</p>
<p><strong>Internet non esiste</strong>. Faremmo bene a ricordarlo e pensare a quello che possiamo fare per noi stessi. Siamo noi lo strumento del cambiamento. E come italiani abbiamo molto da dare visto che ancora non lo abbiamo fatto. <a href="http://www.marcomontemagno.com/2010/06/toscanalab-2010-marco-montemagno-video.html" target="_blank">Largo alle idee</a>, quindi. Internet potrà solo rifletterne bontà o difetti. Buona fortuna!</p>
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		<title>La rivolta delle donne vere: il caso LOFT</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/donne-vere-loft/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 09:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>

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Come vestirebbero quei pantaloni indossati da noi povere donne comuni?
Detto, fatto. La scelta di LOFT, brand di abbigliamento femminile statunitense (gruppo Ann Taylor) fa scuola e segna un bel precedente su come sfruttare le conversazioni e le potenzialità del marketing 2.0.
Tutto comincia il 16 giugno. LOFT pubblica sulla sua fan page ufficiale su Facebook le foto della nuova linea di pantaloni. Splendide modelle dal corpo longilineo e slanciato. Le fan si ribellano, lamentando che la nuova linea sia inappropriata al corpo &#8220;normale&#8221; di una donna comune.
Il giorno dopo LOFT sorprende ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong>Come vestirebbero quei pantaloni indossati da noi povere donne comuni?</strong></p>
<p>Detto, fatto. La scelta di LOFT, brand di abbigliamento femminile statunitense (gruppo Ann Taylor) fa scuola e segna un bel precedente su come sfruttare le conversazioni e le potenzialità del marketing 2.0.</p>
<p>Tutto comincia il 16 giugno. LOFT pubblica sulla sua <a href="http://www.facebook.com/LOFT" target="_blank">fan page ufficiale su Facebook</a> le foto della nuova linea di pantaloni. Splendide modelle dal corpo longilineo e slanciato. Le fan si ribellano, lamentando che la nuova linea sia inappropriata al corpo &#8220;normale&#8221; di una donna comune.</p>
<p>Il giorno dopo LOFT sorprende con una scelta in controtendenza ma tutt&#8217;altro che azzardata. LOFT pubblica altre foto in cui ad indossare i pantaloni della nuova linea sono le stesse <a href="http://www.facebook.com/LOFT#!/album.php?aid=183692&amp;id=26483215676&amp;ref=pb" target="_blank">impiegate</a> dell&#8217;azienda. Inevitabile l&#8217;entusiasmo dei fan e il <a href="http://www.maurolupi.com/2010/06/fate-sfilare-le-impiegate.html" target="_blank">passaparola</a> online.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1620" title="LOFT" src="http://www.mediterranei.info/wp-content/uploads/2010/06/Untitled-41.jpg" alt="LOFT" width="560" height="241" /></p>
<p><em>Voi lo avete chiesto e noi vi abbiamo ascoltato!</em></p>
<p>Un principio che dovrebbe far riflettere e che le aziende dovrebbero sposare in un momento in cui capacità e predisposizione all&#8217;ascolto diventano sempre più determinanti per emergere in un mercato che chiede maggiore adesione alla realtà. I marketing manager prendano nota.</p>
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		<title>Bingo, sei in contatto con una bella sieropositiva</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/chatroulette-condom-pubblicita/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 12:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>

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Chatroulette, ne abbiamo già parlato, è un modo veloce e compulsivo di creare relazioni via internet.  Ma soprattutto anche un ottimo canale per promuovere il proprio brand.
Promozione virale. L&#8217;ultima campagna pubblicitaria è firmata da Condomerie un negozio di preservativi con sede ad Amsterdam. Una bella ragazza in topless si fa portavoce del claim mostrato con disinvoltura agli utenti della chat:
 &#8220;BINGO. You are now in touch with a HIV infected person. Don’t play Russian roulette in real life&#8221;.

La campagna si basa sulle dinamiche e sul successo di Chatroulette (con un ...]]></description>
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fchatroulette-condom-pubblicita%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.mediterranei.info/chatroulette-e-il-teatro-dellimprovvisazione/" target="_blank">Chatroulette</a>, ne abbiamo già parlato, è un modo veloce e compulsivo di creare relazioni via internet.  Ma soprattutto anche un ottimo canale per promuovere il proprio brand.</p>
<p><strong>Promozione virale</strong>. L&#8217;ultima campagna pubblicitaria è firmata da <a href="http://www.condomerie.com/" target="_blank">Condomerie</a> un negozio di preservativi con sede ad Amsterdam. Una bella ragazza in topless si fa portavoce del <em>claim</em> mostrato con disinvoltura agli utenti della chat:</p>
<p><em> &#8220;<strong><span style="font-style: normal;">BINGO</span></strong>. You are now in touch with a HIV infected person. Don’t play Russian roulette in real life&#8221;.</em></p>
<p><code><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Eh31sN7TMcg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Eh31sN7TMcg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></code></p>
<p>La campagna si basa sulle dinamiche e sul successo di Chatroulette (con un click sei in contatto con uno sconosciuto) per evidenziare la necessità di prestare attenzione ai rapporti sessuali occasionali nella vita reale. L&#8217;iniziativa ha generato visibilità gratuita sui media tradizionali oltre ad incrementare del 150% il traffico sul sito dell&#8217;azienda nelle prime settimane.</p>
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		<title>CarPoolia: prove di carpooling regionale in Puglia</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/carpoolia-carpooling-puglia/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 08:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Carpooling]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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Non è un segreto che uno dei mali del Sud, della Puglia in generale, sia la carenza di infrastrutture e mezzi di trasporto efficienti. Al punto che spostarsi anche di pochi chilometri diventa un&#8217;incognita qualora non si possieda un&#8217;auto.
Il progetto CarPoolia si propone di diffondere tra pendolari e viaggiatori occasionali il fenomeno del carpooling in Puglia. Per carpooling si intende la condivisione di un mezzo di trasporto privato con altre persone che devono raggiungere la stessa destinazione con lo scopo di ridurre le spese di trasporto.
Negli ultimi tempi la pratica ...]]></description>
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			</a>
		</div>
<p>Non è un segreto che uno dei mali del Sud, della Puglia in generale, sia la carenza di infrastrutture e mezzi di trasporto efficienti. Al punto che spostarsi anche di pochi chilometri diventa un&#8217;incognita qualora non si possieda un&#8217;auto.</p>
<p>Il progetto <a href="http://www.carpoolia.it/site/?p=18" target="_blank">CarPoolia</a> si propone di diffondere tra pendolari e viaggiatori occasionali il fenomeno del carpooling in Puglia. Per <strong>carpooling</strong> si intende la condivisione di un mezzo di trasporto privato con altre persone che devono raggiungere la stessa destinazione con lo scopo di ridurre le spese di trasporto.</p>
<p>Negli ultimi tempi la pratica del passaggio è<a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-04/20/il-vulcano-fa-esplodere-il-carpooling.aspx" target="_blank"> ritornata di moda</a> in seguito all&#8217;esplosione del vulcano Eyjafallajokull e al successivo blocco dei voli che ha portato i viaggiatori a ricorrere all&#8217;<em>auto di gruppo</em>.</p>
<p><em>&#8220;Condividere le spese, incontrare nuovi compagni di viaggio, ridurre il numero di veicoli che percorrono le stesse strade, sono solo alcuni dei benefici che il carpoling può apportare.&#8221;</em></p>
<p><strong>Come funziona?</strong></p>
<p>Una volta registrato, cerchi o inserisci un percorso, contatti il potenziale compagno di viaggio e condividi le spese. E&#8217; inoltre possibile gestire il proprio account, partecipare alla community e lasciare feedback sull&#8217;utente.</p>
<p>Il progetto è ancora abbastanza acerbo ma in previsione dell&#8217;estate imminente e delle code inevitabili non è detto che il carpooling possa svilupparsi e diffondersi anche in Puglia. Staremo a vedere.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		</item>
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		<title>Modelli di business per un giornalismo che ancora non c&#8217;è (almeno in Italia)</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/modelli-di-business-giornalismo-che-c/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[citizen journalism]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo online]]></category>

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Quale sarà il giornalismo di domani? E&#8217; la domanda alla quale si è cercato di rispondere al Festival del giornalismo di Perugia. Unica certezza, la necessità di un modello di business che sappia garantire l&#8217;autonomia di chi racconta i fatti, da un lato, e possa sostenerne i costi, dall&#8217;altro.
Nonostante alcune esperienze positive, come ad esempio quella di Current raccontata da Al Gore, la sensazione è che non solo gli editori non siano pronti ad abbandonare il vecchio modello legato al mondo della carta stampata ma anche nei giornalisti manchi l&#8217;intraprendenza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Quale sarà il giornalismo di domani? E&#8217; la domanda alla quale si è cercato di rispondere al <strong>Festival del giornalismo di Perugia</strong>. Unica certezza, la necessità di un modello di business che sappia garantire l&#8217;autonomia di chi racconta i fatti, da un lato, e possa sostenerne i costi, dall&#8217;altro.</p>
<p>Nonostante alcune esperienze positive, come ad esempio quella di <a href="http://current.com/" target="_blank">Current</a> raccontata da Al Gore, la sensazione è che non solo gli editori non siano pronti ad abbandonare il vecchio modello legato al mondo della carta stampata ma anche nei giornalisti manchi l&#8217;intraprendenza necessaria per cambiare rotta.</p>
<p>E <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/" target="_blank">Gilioli</a> lo sintetizza chiaramente: &#8220;da noi, in Italia, giornalismo e&#8217; ancora consegnare il pezzo e andare a prendere l&#8217;aperitivo&#8221;.</p>
<p>Probabilmente manca  (si tratta di un costume generalizzato su vari livelli) la consapevolezza che l&#8217;innovazione sia un&#8217;opportunità da vagliare, quantomeno, ancor prima che una minaccia da cui tenersi a debita distanza.</p>
<p>Al di la delle espressioni ad effetto si respira una certa diffidenza nei confronti del nuovo ma si cerca ugualmente di nominarlo, esaltarlo addirittura, quasi per esorcizzarne lo scontro. Come se il nuovo, identificato erroneamente con il web e i suoi derivati, fosse venuto a rompere le uova nel paniere.</p>
<p>Il giornalismo non è il supporto o il canale sul quale viaggia l&#8217;informazione. Giornalismo non è Twitter o Facebook o iPad. Il giornalismo è conoscenza. Oggi ancor più condivisa e smaniosa di essere condivisibile. Gli operatori dovrebbero iniziare ad osare per soddisfare la fame d&#8217;informazione e la necessità di &#8220;<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/viva-il-giornalismo/2125789" target="_blank">entrare nella notizia</a>&#8220; che si avverte nell&#8217;aria.</p>
<p>Ovviamente in una  fase di transizione come quella che stiamo vivendo non è semplice analizzare o delineare quali possano essere i modelli perseguibili. Il crowdfunding di <a href="http://www.youcapital.it/" target="_blank">Youcapital</a>, Spot.us (replicato <a href="http://www.spotus.it/" target="_blank">in Italia</a>), <a href="http://www.dig-it.it/" target="_blank">Dig_IT</a>, per citarne alcuni, sono tentativi interessanti per dare una struttura, più o meno istituzionale, all&#8217;attività del fare informazione. Staremo a vedere cosa succede.</p>
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		<title>Cadmus organizza il tuo flusso di informazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 08:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Friendfeed]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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Oramai sarete abituati al concetto dell&#8217;information overload. Figuratevi cosa potrebbe accadere se, come è successo a me negli ultimi tempi, impegni di lavoro e non vi tengano lontani dalla navigazione. Sareste obbligati a scorrere pagine e pagine, tra feed, update e quant&#8217;altro. Sempre che non decidiate di resettare giorni di notizie e ricominciare da zero.
In caso contrario potete utilizzare Cadmus, un tool web based che permette di aggregare feed RSS, tweet e aggiornamenti di Friendfeed, organizzare lo stream di informazione e mostrare i contenuti più rilevanti pubblicati dall&#8217;ultimo accesso al ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Oramai sarete abituati al concetto dell&#8217;<a href="http://francescogavello.it/come-perdersi-traffico-information-overload" target="_blank">information overload</a>. Figuratevi cosa potrebbe accadere se, come è successo a me negli ultimi tempi, impegni di lavoro e non vi tengano lontani dalla navigazione. Sareste obbligati a scorrere pagine e pagine, tra feed, update e quant&#8217;altro. Sempre che non decidiate di resettare giorni di notizie e ricominciare da zero.</p>
<p>In caso contrario potete utilizzare <a href="http://thecadmus.com/" target="_blank">Cadmus</a>, un tool web based che permette di aggregare feed RSS, tweet e aggiornamenti di Friendfeed, organizzare lo stream di informazione e mostrare i contenuti più rilevanti pubblicati dall&#8217;ultimo accesso al servizio. Non si tratta del solito aggregatore di notizie.</p>
<p><strong>Come funziona?</strong> Le informazioni su uno stesso argomento vengono nidificate e raggruppate in conversazioni alle quali si può accedere dalla notizia più importante presente in cima.</p>
<p>Sulla barra laterale inoltre potrete trovare un modulo che visualizza le &#8220;Trending conversations&#8221; (suddivise per fascia temporale) ed uno dedicato ai &#8220;Personal trending topics&#8221;, gli argomenti di cui la rete ha maggiormente discusso dal vostro ultimo accesso.</p>
<p>Utilizzare Cadmus è molto semplice. Potete autenticarvi direttamente attraverso il vostro account Twitter e migliorare il modo di fruire la mole di informazioni a cui ogni giorno siamo sottoposti.Ve lo consiglio, vivamente.</p>
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		<title>Terzo Valore, una community a sostegno del No profit</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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Terzo Valore è il nuovo progetto del gruppo Intesa San Paolo e Banca Prossima per favorire l&#8217;accesso al credito da parte delle organizzazioni No profit. Una piattaforma studiata per facilitare l&#8217;incontro tra cittadino ed &#8220;aziende del sociale&#8221;.
Come funziona? Occorre registrarsi al sito, scegliere quale iniziativa No profit finanziare e decidere in che modo contribuire alla sua realizzazione. Per diventare un banchiere sociale esistono due forme  di finanziamento.
Prestobene: è un modo semplice per prestare denaro al Terzo Settore. Scegli la somma di denaro con cui vuoi contribuire, definisci, insieme all&#8217;organizzazione, l&#8217;interesse ...]]></description>
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<p><img src="http://www.ebuzzing.com/statsimagesp/9556_980_115659_8601_7296.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.terzovalore.com" target="_blank"><img src="http://i40.tinypic.com/2nlh7as.png" border="0" alt="" width="500" height="293" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.terzovalore.com"><strong>Terzo Valore</strong></a> è il nuovo progetto del gruppo <strong>Intesa San Paolo</strong> e <a rel="nofollow" href="http://www.bancaprossima.com/scriptWeb20/vetrina/bancaprossima/ita/home/ita_home.jsp"><strong>Banca Prossima</strong></a> per favorire l&#8217;accesso al credito da parte delle organizzazioni No profit. Una piattaforma studiata per facilitare l&#8217;incontro tra cittadino ed &#8220;aziende del sociale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come funziona?</strong> Occorre registrarsi al sito, scegliere quale iniziativa No profit finanziare e decidere in che modo contribuire alla sua realizzazione. Per diventare un banchiere sociale esistono due forme  di finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prestobene: </strong>è un modo semplice per prestare denaro al Terzo Settore. Scegli la somma di denaro con cui vuoi contribuire, definisci, insieme all&#8217;organizzazione, l&#8217;interesse con cui ti verrà restituita, finanzi direttamente il progetto con un click. <strong> Donobene: </strong>è un sistema di &#8220;<em>donazione multipla</em>&#8221; per cui la somma di denaro con cui decidi di contribuire viene fatta circolare da progetto a progetto tra le varie organizzazioni riunite in una <em>cordata solidale</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare <strong>community</strong> intorno alle iniziative sociali rappresenta il valore aggiunto del progetto di Banca Prossima. Da giugno, infatti, sulla piattaforma di Terzo Valore sarà possibile visionare i progetti proposti dalle associazioni, condividere le proprie opinioni insieme agli altri membri della comunità e gestire in maniera diretta i finanziamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento queste sono alcune delle <a rel="nofollow" href="http://www.terzovalore.com/gliamici.aspx">associazioni</a> che rientrano nel progetto Terzo Valore:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione per il sud </em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione Dynamo</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Opera Immacolata Concezione</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Cesvi</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Exodus</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Pangea</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione comunitaria di Bergamo</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione aiutare dei bambini</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Consorzio SIR</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una delle principali difficoltà delle associazioni no profit è rappresentata dal reperimento delle risorse, spesso legato, quasi unicamente, ai finanziamenti pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> fundraising collettivo</strong>, oltre alla possibilità di erogare credito in favore di iniziative ambiziose, permette di accrescere la responsabilità personali ed affinare la sensibilità nei confronti del sociale. Collaborazione, condivisione in rete, trasparenza confluiscono nella piattaforma di <strong>Terzo Valore</strong> per dare al mondo nonprofit nuove possibilità di crescita, al cittadino un&#8217;opportunità di partecipazione attiva agli interessi della collettività.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.promodigital.it">Sponsored Post<br />
</a></p>
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