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	<title>Mediterranei &#187; Stranezze dal web</title>
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		<title>Chatroulette e il teatro dell&#8217;improvvisazione</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 08:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Durante il weekend ho osservato l&#8217;utilizzo di Chatroulette da parte di alcuni amici. Non ne hai mai sentito parlare? Chatroulette è un&#8217;idea semplice quanto intuitiva. Una chat tradizionale con la possibilità di ascoltare e vedere lo sconosciuto dall&#8217;altra parte dello schermo.
Nessun filtro. Nessuna registrazione richiesta. New game per iniziare &#62; Next per riattivare la giostra se il soggetto che hai di fronte non è di tuo gradimento.
Un vero e proprio zapping umano innaffiato da una forte componente compulsiva che, a volte, rischia di farti rinunciare anche ad una ragazza che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
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<p>Durante il weekend ho osservato l&#8217;utilizzo di <a href="http://www.chatroulette.com/" target="_blank">Chatroulette</a> da parte di alcuni amici. Non ne hai mai sentito parlare? Chatroulette è un&#8217;idea semplice quanto intuitiva. Una chat tradizionale con la possibilità di ascoltare e vedere lo sconosciuto dall&#8217;altra parte dello schermo.</p>
<p>Nessun filtro. Nessuna registrazione richiesta.<strong> New game</strong> per iniziare &gt; <strong>Next</strong> per riattivare la giostra se il soggetto che hai di fronte non è di tuo gradimento.</p>
<p>Un vero e proprio<strong> zapping umano</strong> innaffiato da una forte componente compulsiva che, a volte, rischia di farti rinunciare anche ad una ragazza che ti sorride ammiccante. Con il seguito di imprecazioni per il colpevole del misfatto.</p>
<p>Puoi immaginare cosa significhi ritrovarsi in una stanza in cui può <a href="http://sentimentodigitale.wordpress.com/2010/03/18/chatroulette-zero-gradi-di-separazione/" target="_blank">succedere di tutto</a>. Una carrellata di personaggi della fattura più disparata:  infermiere alle prime armi, seduttori dallo sguardo languido, contorsionisti provetti. Ed una dose inevitabile di perversione e pornografia.</p>
<p>La logica dell&#8217;incertezza che domina la chat, a volte, può riservare delle piacevoli sorprese. Probabilmente, come dice <a href="http://friendfeed.com/fabiogiglietto/28b0e4ba/gli-spazi-con-poche-o-nessuna-regola-lasciano" target="_blank">Fabio</a>, <em>gli spazi con poche o nessuna regola lasciano sempre emergere forme di creatività</em>. Come<a href="http://www.infoservi.it/piano-improv-on-chat-roulette/4267" target="_blank"> questo pianista</a> che adatta le sue improvvisazioni canore al personaggio che si ritrova sullo schermo.</p>
<p>Nell&#8217;attesa che il gioco sappia filtrare l&#8217;eccessiva dose di intimità umane, qualcuno sperimenta già un utilizzo &#8220;<a href="http://www.fastcompany.com/1586220/indie-band-holy-fk-debuts-new-album-on-chatroulette-of-all-places" target="_blank">business oriented</a>&#8221; sfruttando lo strumento come canale promozionale per il lancio di un nuovo album. Nel caso specifico, non ho idea di come, e se possa funzionare, ma nel teatro dell&#8217;improvvisazione ci sarà posto anche per questo.</p>
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		<title>Facebook, scopri chi ti elimina dalla sua lista amici</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/facebook-scopri-chi-ti-elimina-dalla-sua-lista-amici/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/facebook-scopri-chi-ti-elimina-dalla-sua-lista-amici/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 06:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Ritorno a postare dopo una lunga pausa dettata dal caldo, dagli impegni e dalle ferie estive. In questo periodo ne sono successe di cose interessanti sul web: Facebook ha acquistato Friendfeed, Myspace ha acquistato iLike e da ultimo, ieri, eBay ha ufficialmente venduto Skype. Ne riparleremo più in là.
Per riprendere la mano, affrontiamo un argomento più leggero, dato che le scorie estive suggeriscono ancora un certo disimpegno. Parliamo di Facebook e di una simpatica applicazione che ci permette di scoprire chi ci ha eliminato dalla sua lista di amici.
Ovviamente sebbene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Ffacebook-scopri-chi-ti-elimina-dalla-sua-lista-amici%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Ffacebook-scopri-chi-ti-elimina-dalla-sua-lista-amici%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Ritorno a postare dopo una lunga pausa dettata dal caldo, dagli impegni e dalle ferie estive. In questo periodo ne sono successe di cose interessanti sul web: Facebook ha acquistato Friendfeed, Myspace ha acquistato iLike e da ultimo, ieri, eBay ha ufficialmente venduto Skype. Ne riparleremo più in là.</p>
<p>Per riprendere la mano, affrontiamo un argomento più leggero, dato che le scorie estive suggeriscono ancora un certo disimpegno. Parliamo di Facebook e di una simpatica applicazione che ci permette di scoprire chi ci ha eliminato dalla sua lista di amici.</p>
<p>Ovviamente sebbene l&#8217;orgoglio personale dovrebbe dettare un certo distacco da chi non ci considera all&#8217;altezza di comparire nella sua lista di contatti, la curiosità e la vendetta sono &#8220;qualità&#8221; umane dalle quali anche il mondo social non può sottrarsi.</p>
<p>Lo script che permette di smascherare l&#8217;ingrato si chiama Facebook Friends Checker. Si tratta di uno script che monitora le liste di amici e ci avverte se qualcuno decide di eliminarci dai suoi contatti. Se volete approfittare di questa funzionalità dovete utilizzare <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/" target="_blank">Firefox</a> ed installare il plugin <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/748" target="_blank">Greasemonkey</a>. In seguito visitate la pagina dello <a href="http://userscripts.org/scripts/show/40027" target="_blank">script</a> e installate. Riavviate il browser aprite la pagina degli amici di Facebook, cliccate su Strumenti&gt;Greasemonkey&gt;Comandi script utente&gt;Set time interval per impostare l&#8217;intervallo di tempo in cui ricevere le notifiche.</p>
<p>Ecco fatto, d&#8217;ora in poi sarete avvisati da una notifica qualora qualcuno abbia deciso di depennarvi dalla sua cerchia di amici.</p>
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		<title>Mediterranei aderisce all&#8217;iniziativa contro il decreto Alfano</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/mediterranei-aderisce-alliniziativa-contro-il-decreto-alfano/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/mediterranei-aderisce-alliniziativa-contro-il-decreto-alfano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 08:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stranezze dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[libertà d'informazione]]></category>

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Anche Mediterranei aderisce all&#8217;iniziativa contro il decreto Alfano.

L&#8217;obbligo di rettifica imposto al gestore di un sito (dai blog ai social network) è l&#8217;ennesimo tentativo di mettere un bavaglio alla pluralità dell&#8217;informazione, un freno alla libertà di fondo della rete.

Qui tutte le indicazioni su come far sentire la propria voce.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fmediterranei-aderisce-alliniziativa-contro-il-decreto-alfano%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fmediterranei-aderisce-alliniziativa-contro-il-decreto-alfano%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: right;"><img class="alignleft size-full wp-image-1074" title="DDL_Alfano" src="http://www.mediterranei.info/wp-content/uploads/2009/07/scaricaillogobanner1.jpg" alt="DDL_Alfano" width="269" height="258" />Anche Mediterranei aderisce all&#8217;iniziativa contro il decreto Alfano.</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">L&#8217;obbligo di rettifica imposto al gestore di un sito (dai blog ai social network) è l&#8217;ennesimo tentativo di mettere un bavaglio alla pluralità dell&#8217;informazione, un freno alla libertà di fondo della rete.</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: left;"><a href="http://dirittoallarete.ning.com/" target="_blank">Qui</a> tutte le indicazioni su come far sentire la propria voce.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Questa è bella, Twitter ci rende immorali</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/questa-e-bella-twitter-ci-rende-immorali/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/questa-e-bella-twitter-ci-rende-immorali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 09:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
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		<category><![CDATA[media sociali]]></category>
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Non manca occasione per meravigliarsi di quanto la società sia impegnata a descrivere gli effetti negativi dei media sociali sui nostri comportamenti. Il peccato di lesa moralità però sembra effettivamente esagerato.
Se nei giorni scorsi ci si poteva meravigliare delle scoperte circa gli effetti di Facebook sui risultati scolastici dei ragazzi (anche se la ricercatrice afferma di aver scovato solo delle connessioni e non risultati scientifici certi) oggi un nuovo studio dimostra che la rapidità dei media sociali, come Twitter per esempio, può confondere la nostra bussola morale.
Secondo lo studio, condotto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fquesta-e-bella-twitter-ci-rende-immorali%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Non manca occasione per meravigliarsi di quanto la società sia impegnata a descrivere gli effetti negativi dei media sociali sui nostri comportamenti. Il peccato di lesa moralità però sembra effettivamente esagerato.</p>
<p>Se nei giorni scorsi ci si poteva meravigliare delle <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/fox_news_says_facebook_will_ruin_your_grades.php" target="_blank">scoperte</a> circa gli effetti di Facebook sui risultati scolastici dei ragazzi (anche se la ricercatrice afferma di aver scovato solo delle connessioni e non risultati scientifici certi) oggi <a href="http://www.physorg.com/news158864256.html" target="_blank">un nuovo studio</a> dimostra che la rapidità dei media sociali, come Twitter per esempio, può confondere la nostra bussola morale.</p>
<p>Secondo lo studio, condotto da <strong>Antonio Damasio</strong>, direttore del Brain and Creativity Institute dell&#8217;University of Southern California,  i media digitali influenzano negativamente alcuni processi mentali. In particolar modo le decisioni che riguardano le situazioni sociali o psicologiche degli altri. Emozioni come l&#8217;ammirazione o la compassione richiedono tempi di riflessione ed elaborazione adeguati. Secondo i ricercatori il cervello avrebbe bisogno dai 6 agli 8 secondi per elaborare e rispondere a situazioni psicologiche o sociali di dolore.</p>
<p>Nell&#8217;era dell&#8217;informazione in tempo reale su web questo tempo può sembrare un&#8217;eternità. Il flusso d&#8217;informazione, da Twitter a Facebook al real time di Friendfeed, richiede tempi di risposta immediati che potrebbero <em>&#8220;avere delle ripercussioni per la nostra moralità&#8221;</em>, almeno secondo l&#8217;autrice dello studio <strong>Mary Helen Immordino-Yang</strong>.</p>
<p>Ora, se l&#8217;applicazione di turno vi segnala un aggiornamento o un nuovo tweet, non siate impulsivi. Ci sono tanti modi per temporeggiare, una pausa, un caffè, un bicchier d&#8217;acqua. Fate un giro su voi stessi e rispondete. Non vorrete mettere in dubbio la vostra moralità, spero? Come dice <a href="http://blog.debiase.com/2009/04/e-lo-abbiamo-fatto-studiare-ta.html" target="_blank">Luca De Biase</a>, <em>non si può fare a meno di ridere</em>.</p>
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		<title>Sesso elettrico, un chip stimola il piacere sessuale</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/sesso-elettrico-un-chip-stimola-il-piacere-sessual/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 14:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Alcuni scienziati stanno sviluppando un chip elettronico che stimola i centri del piacere sessuale nel cervello. Un dispositivo che impiantato nel cervello possa risvegliare la virilità e il desiderio sessuale. Pensavo, meglio dire speravo, si trattasse semplicemente dell&#8217;ennesima bufala della rete, un divertente scherzo pre-natalizio. Invece nulla di fatto, la notizia è vera, documentata e preoccupante.
La tecnologia che si sta sviluppando è già utilizzata in America nel trattamento del morbo di Parkinson. Ma sembra che si possa adattare il sistema anche per la stimolazione del piacere sessuale. La ricerca, ufficialmente, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fsesso-elettrico-un-chip-stimola-il-piacere-sessual%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
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<p>Alcuni scienziati stanno sviluppando un chip elettronico che stimola i centri del piacere sessuale nel cervello. Un dispositivo che impiantato nel cervello possa risvegliare la virilità e il desiderio sessuale. Pensavo, meglio dire speravo, si trattasse semplicemente dell&#8217;ennesima bufala della rete, un <a href="http://gizmodo.com/5115475/brain+implanted-bionic-sex-stimulation-chip-is-probably-not-needed" target="_blank">divertente scherzo</a> pre-natalizio. Invece nulla di fatto, la notizia è vera, <a href="http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1099722/Bionic-sex-chip-stimulates-pleasure-centre-brain-developed-scientists.html?ITO=1490" target="_blank">documentata</a> e preoccupante.</p>
<p>La tecnologia che si sta sviluppando è già utilizzata in America nel trattamento del morbo di Parkinson. Ma sembra che si possa adattare il sistema anche per la stimolazione del piacere sessuale. La ricerca, ufficialmente, si rivolge a chi soffre di problemi sessuali invasivi, speriamo. Ma come è successo per il viagra, non è detto che si possa realizzare una diffusione anche tra individui che non ne abbiano bisogno. Il Professor Tipu Aziz, collaboratore di Morten Kringelbach dell&#8217;università di Oxford, fa sapere che ci vorranno almeno dieci anni prima che il chip possa essere impiantato nel cervello e possa funzionare.</p>
<p>A quanto sembra alcuni anni fa uno scienziato ha installato in una donna con una scarsa grinta sessuale un dispositivo del genere trasformandola in una vera e propria bomba sexy. La donna, disorientata dal suo improvviso cambiamento, ha deciso di rimuovere il dispositivo e ritornare alla sua naturale &#8220;accidia&#8221;.</p>
<p>Se, come è probabile, la macchina stimola sesso verrà realizzata potremo fare a meno dell&#8217;immaginazione. E senza alcuno sforzo rimbalzeremo come schegge impazzite tra un sogno metallico ed un pezzo di carne da consumare in fretta. Prima che qualcuno spinga il pulsante OFF.</p>
<p>Foto | <a href="http://flickr.com/photos/spunter/393278269/" target="_blank">Flickr</a></p>
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		<title>Fannullone, quanto tempo sprechi su Twitter?</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/fannullone-quanto-tempo-sprechi-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 11:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Vuoi sapere quanto sei &#8220;fannullone&#8221;? Tweetwasters è un servizio web che il ministro Brunetta saprebbe come utilizzare per scovare dipendenti internet addicted e sfaticati. Se Twitter è diventata una seconda casa, Tweetwasters vi saprà dire quanto tempo spendete quotidianamente a postare tweet e ad aggiornare il vostro status.
Basta inserire il proprio username ed il servizio calcolerà in automatico i secondi, le ore, i giorni che avete sprecato sulla piattaforma di micro-blogging. Tweetwasters stima che ogni utente perde, in media, 30 secondi per postare un messaggio e li moltiplica per i ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Ffannullone-quanto-tempo-sprechi-su-twitter%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="size-full wp-image-528 alignright" title="tweetwasters" src="http://mediterranei.files.wordpress.com/2008/12/tweetwasters.jpg" alt="tweetwasters" width="236" height="85" />Vuoi sapere quanto sei &#8220;fannullone&#8221;? <a href="http://tweetwasters.com" target="_blank">Tweetwasters</a> è un servizio web che il ministro Brunetta saprebbe come utilizzare per scovare dipendenti <em>internet addicted</em> e sfaticati. Se <a class="zem_slink" title="Twitter" rel="homepage" href="http://twitter.com">Twitter</a> è diventata una seconda casa, Tweetwasters vi saprà dire quanto tempo spendete quotidianamente a postare tweet e ad aggiornare il vostro status.</p>
<p>Basta inserire il proprio username ed il servizio calcolerà in automatico i secondi, le ore, i giorni che avete sprecato sulla piattaforma di micro-blogging. Tweetwasters stima che ogni utente perde, in media, 30 secondi per postare un messaggio e li moltiplica per i tweet postati. Dato che, solitamente, si perde più tempo a leggere i messaggi dei propri amici anzichè scrivere, è probabile che il tempo risultante non sia quello effettivo. Non so quanto possa essere consolatorio per i più assetati di web. Fatevi un giro,<a href="http://tweetwasters.com/mediterranei" target="_blank"> il mio risultato</a> è deludente, come suggerisce il sistema, mi dovrò impegnare.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>You know, Twitter would fail if everyone used it like you.  Only 0.34 hours? C&#8217;mon!</strong></p>
<h4 style="text-align:center;">Tweetwasters rank: #18175</h4>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/b97c0975-107e-49e0-811a-68f2cfc8a6ad/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=b97c0975-107e-49e0-811a-68f2cfc8a6ad" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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		<title>Addio al Distretto a Luci Rosse. Google censura Ning</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/addio-al-distretto-a-luci-rosse-google-censura-ning/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 23:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Chiude il distretto a luci rosse di Ning. Ning ha modificato la propria policy sui networks che mostrano materiale pornografico e contenuti per adulti. La piattaforma, che permette agli utenti di creare il proprio social network privato, dal 1° gennaio 2009 non supporterà i network per adulti.
Il motivo, come sempre, anche se indirettamente, è di natura economica. Al momento, come afferma il CEO Gina Bianchini, Google è l&#8217;unico partner commerciale di Ning. Google non inserisce gli adsense sui siti che contengono &#8220;pornografia o contenuti per adulti&#8221;. E sebbene i network ...]]></description>
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<p>Chiude il distretto a luci rosse di Ning. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ning" target="_blank">Ning</a> ha modificato la propria policy sui networks che mostrano materiale pornografico e contenuti per adulti. La <a href="http://www.ning.com/" target="_blank">piattaforma</a>, che permette agli utenti di creare il proprio social network privato, dal 1° gennaio 2009 non supporterà i network per adulti.</p>
<p>Il motivo, come sempre, anche se indirettamente, è di natura economica. Al momento, <a href="http://www.techcrunch.com/2008/12/04/what-exactly-is-adult-content-google-forces-ning-onto-a-slippery-slope/" target="_blank">come afferma</a> il CEO Gina Bianchini, Google è l&#8217;unico partner commerciale di Ning. Google non inserisce gli adsense sui siti che contengono &#8220;pornografia o contenuti per adulti&#8221;. E sebbene i network orientati agli adulti costituiscano una porzione ridotta della piattaforma, Ning potrebbe rischiare di essere bannato da Google. La decisione è quindi obbligatoria.</p>
<p>E&#8217; difficile comprendere oggettivamente cosa possa essere definito pornografia da cosa non lo sia. La definizione di Google è ampia e decisamente poco chiara. &#8220;<em>Pornography, adult, or mature content</em>&#8220;.</p>
<p>Il materiale per adulti, spiega la Bianchini, include la pornografia e le scene di atti sessuali, nudi volgari chiaramente a sfondo erotico, video e foto fetish. Network per nudisti, network d&#8217;arte contenenti nudo, network che promuovono il sesso sicuro, network per etero, gay, lesbhiche o transessuali sono <a href="http://blog.ning.com/2008/12/a-few-updates-on-the-end-of-the-red-light-district.html" target="_blank">esempi di network</a> che non verranno inseriti nella categoria &#8220;per adulti&#8221;.</p>
<p>Forse bisognerebbe regolamentare in qualche modo il settore. O quantomeno rendere meno discrezionali le definizioni. Dai la tua definizione di materiale per adulti?</p>
<p>Foto | <a href="http://flickr.com/photos/segundos/2626776071/" target="_blank">Flickr</a></p>
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		<title>Virus Koobface vs Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 11:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Koobface punta su Facebook. Una nuova versione del virus è stata intercettata da alcuni utenti del social network. Era inevitabile che succedesse. I 120 milioni di utenti sono un&#8217;occasione ghiotta per hacker e malware. Una possibilità per infettare i pc e ricavarne dati preziosi come informazioni personali e numeri di carta di credito.
Il virus utilizza il sistema di messaggistica di Facebook. Messaggi del tipo, &#8220;You look just awesome in this new movie&#8221;, indirizzano verso un sito web che chiede di scaricare il file flash_player.exe, un&#8217;aggiornamento di Adobe Flah Player. Ovviamente ...]]></description>
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			</a>
		</div>
<p><strong>Koobface punta su Facebook</strong>. Una nuova versione del virus è stata intercettata da alcuni utenti del social network. Era inevitabile che succedesse. I 120 milioni di utenti sono un&#8217;occasione ghiotta per hacker e malware. Una possibilità per infettare i pc e ricavarne dati preziosi come informazioni personali e numeri di carta di credito.</p>
<p>Il virus utilizza il sistema di messaggistica di Facebook. Messaggi del tipo, &#8220;You look just awesome in this new movie&#8221;, indirizzano verso un sito web che chiede di scaricare il file flash_player.exe, un&#8217;aggiornamento di Adobe Flah Player. Ovviamente il file che verrà installato si chiama tinyproxy.exe. E si tratta di un virus che indirizza verso siti contaminati quando si utilizzano i motori di ricerca.</p>
<p>Per ora, come <a href="http://news.cnet.com/8301-1009_3-10113981-83.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1_3-0-20" target="_blank">afferma</a> Barry Schnitt, solo pochi utenti sono stati infettati e Facebook sta lavorando per aggiornare e rafforzare il propio sistema di sicurezza. Nel caso fosse stati poco accorti Facebook ha pubblicato <a href="http://www.facebook.com/security" target="_blank">le istruzioni</a> per rimuovere il virus. Da McAfee, invece, che aveva reso noto il pericolo mercoledi sul proprio <a href="http://www.avertlabs.com/research/blog/index.php/2008/12/03/koobface-remains-active-on-facebook/" target="_blank">blog</a>, fanno sapere che ancora non si conosce chi abbia progettato il virus. Probabilmente chi c&#8217;è dietro sta aggiornando, rifinendo il virus, aggiungendo nuove funzionalità. Non c&#8217;è da stare tranquilli. L&#8217;accortezza non è mai troppa.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/db0666f7-fe24-4bea-800a-6bbe505cd9a6/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=db0666f7-fe24-4bea-800a-6bbe505cd9a6" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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