<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mediterranei &#187; Società</title>
	<atom:link href="http://www.mediterranei.info/category/societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mediterranei.info</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 08:02:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Internet non esiste</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/internet-non-esiste/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/internet-non-esiste/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1666</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Non è solo una provocazione. Bisogna iniziare a lavorare sulle parole. Perché le parole creano il senso di ciò di cui stiamo parlando. Iniziamo definendo cos&#8217;è Internet. Internet non è uno strumento come si vuol far credere. Così come non può essere un fine.
E&#8217; solo un&#8217;illusione da un lato, un errore consapevole frutto dei social network e della sbornia 2.0 dall&#8217;altro. Un&#8217;abile macchinazione del marketing e di quanti desiderino esaltarne le capacità di promozione al fine di vendere l&#8217;arma che sanno maneggiare con disinvoltura.
Nella sua fluidità Internet non si presta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Finternet-non-esiste%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Finternet-non-esiste%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Non è solo una provocazione. Bisogna iniziare a lavorare sulle parole. Perché le parole creano il senso di ciò di cui stiamo parlando. Iniziamo definendo cos&#8217;è Internet. Internet non è uno <strong>strumento</strong> come si vuol far credere. Così come non può essere un fine.</p>
<p>E&#8217; solo un&#8217;illusione da un lato, un errore consapevole frutto dei social network e della sbornia 2.0 dall&#8217;altro. Un&#8217;abile macchinazione del marketing e di quanti desiderino esaltarne le capacità di promozione al fine di vendere l&#8217;arma che sanno maneggiare con disinvoltura.</p>
<p>Nella sua fluidità Internet non si presta a categorizzazioni. Anche perchè domani potrebbe essere qualcosa di completamente diverso da quello a cui siamo abituati oggi.</p>
<p>Dice bene <a href="http://www.performingmedia.org/" target="_blank">Carlo Infante</a> , e lo sottolinea più volte nel corso di ToscanaLab, che<strong> internet è un ambiente</strong>. Bisogna prestare attenzione alla semantica delle parole. Corriamo il rischio di perdere di vista l&#8217;obiettivo ed andare &#8220;fuori tema&#8221;.</p>
<p><strong>Allora cos&#8217;è internet</strong>? Niente più di una piazza, una strada, la stanza arredata IKEA in cui ospitiamo gli amici o il retro di una bottega dalle pareti avvinazzate. Internet oggi è un luogo come tanti. La scenografia delle nostre relazioni, degli scambi culturali, commerciali.</p>
<p>Gli strumenti, per coloro che necessitano di una sana materialità per orientarsi nel mondo della rete, sono le applicazioni o le piattaforme che vi forniscono una percezione masticabile di quello che state facendo. Pensate a Twitter, Facebook o Gmail come alla vostra auto o al macellaio che incarta il macinato per la cena.</p>
<p><strong>Internet non esiste</strong>. Faremmo bene a ricordarlo e pensare a quello che possiamo fare per noi stessi. Siamo noi lo strumento del cambiamento. E come italiani abbiamo molto da dare visto che ancora non lo abbiamo fatto. <a href="http://www.marcomontemagno.com/2010/06/toscanalab-2010-marco-montemagno-video.html" target="_blank">Largo alle idee</a>, quindi. Internet potrà solo rifletterne bontà o difetti. Buona fortuna!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/internet-non-esiste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet: la mediocrità è solo un danno collaterale</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/internet-puo-migliorare-la-societa/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/internet-puo-migliorare-la-societa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 08:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1627</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Internet può veramente migliorare la società? E su quali metriche possiamo basare i nostri giudizi di valore?
Ogni giorno miliardi di contenuti vengono creati e condivisi sui social network, da Facebook a Twitter a Youtube. Un flusso interminabile di link, post, video, foto che viene avvertito da più parti come un pericolo, un agente paralizzante per le capacità cognitive del singolo e la formulazione di una sana coscienza sociale.
Se si osserva il passato, la maggiore capacità di diffusione tecnica dei contenuti ha di solito portato alla creazione di materiale che non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Finternet-puo-migliorare-la-societa%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Finternet-puo-migliorare-la-societa%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.digitalbuzzblog.com/facebook-statistics-facts-figures-for-2010/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1642" title="Facebook-Statistics-2010" src="http://www.mediterranei.info/wp-content/uploads/2010/06/Facebook-Statistics-2010.jpg" alt="Facebook Infographic" width="100" height="561" /></a><strong>Internet può veramente migliorare la società</strong>? E su quali metriche possiamo basare i nostri giudizi di valore?</p>
<p>Ogni giorno miliardi di contenuti vengono creati e condivisi sui social network, da Facebook a Twitter a Youtube. Un flusso interminabile di link, post, video, foto che viene avvertito da più parti come un pericolo, un <strong>agente paralizzante</strong> per le capacità cognitive del singolo e la formulazione di una sana coscienza sociale.</p>
<p>Se si osserva il passato, la maggiore capacità di diffusione tecnica dei contenuti ha di solito portato alla creazione di materiale che non sempre coincideva con i canoni o le aspettative dei modelli culturali che lo avevano preceduto.</p>
<p>Lo fa notare <strong>Clay Shirky</strong> che in un <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704025304575284973472694334.html" target="_blank">bell&#8217;articolo</a> sul Wall Street Journal ricorda anche come l&#8217;intuizione della rivoluzione scientifica sia stato il &#8220;peer review&#8221;, l&#8217;idea che la scienza fosse uno sforzo collaborativo che presupponeva la condivisione e la partecipazione di tutti.</p>
<p>La moltiplicazione dei libri, frutto dall&#8217;invenzione della stampa, per esempio, ha portato alla proliferazione della narrativa erotica. Una conseguenza inevitabile che non ha fiaccato la forza della letteratura o la sua funzione formativa nei confronti della società.</p>
<p>La<strong> mediocrità</strong> è una conseguenza naturale dell&#8217;aumento della libertà. E&#8217; un rischio necessario. Così come è inevitabile che l&#8217;abbondanza abbia maggiori  controindicazioni rispetto alla scarsità.  E&#8217; solo una questione di numeri e  probabilità.</p>
<p>Come possiamo orientarci ed evitare che l&#8217;abbondanza diventi un ostacolo  all&#8217;acquisizione delle informazioni corrette? Qual è il rimedio alla distrazione di cui potremmo essere vittime?</p>
<p>A mio modo di vedere la risposta sta nella  creazione di strutture culturali e istituzioni che sappiano guidare la società verso nuovi modelli di apprendimento e sappiano garantire la gestione dell&#8217;abbondanza. Norme, educazione e adesione al cambiamento. Tutto qui. Arroccarsi in posizioni antiliberali non porterà a nulla. Semmai potrà ritardare l&#8217;incontro con il progresso.</p>
<p>La mediocrità è solo un<strong> danno collaterale necessario</strong>. I risultati non potranno far altro che oscurare le preoccupazioni attuali di quanti ancora indentificano la novità con il <em>male</em>. A questo proposito mi piace ricordare che &#8220;<strong>dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior</strong>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/internet-puo-migliorare-la-societa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Web, democrazia e altri passatempi del potere</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/web-democrazia-controll/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/web-democrazia-controll/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 08:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo online]]></category>
		<category><![CDATA[libertà d'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1567</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Sabato 29 maggio, Firenze. Si parla di web e democrazia. Parlarne, per lo meno, non lascia in bocca l&#8217;amaro delle occasioni mancate. Nessun rimpianto, anche se il leitmotiv, all&#8217;esterno, sembra quello di un generale lassismo, come se la convinzione fosse quella (non così remota, a mio modo di vedere) che le cose si risolveranno con un nulla di fatto. Nonostante tutto.
La rete può veramente influenzare il modo di fare politica? O per essere ancora più utopistici può aiutarci a cambiare il mondo? Se, come spesso avviene, la rete, intesa come ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fweb-democrazia-controll%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fweb-democrazia-controll%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Sabato 29 maggio, Firenze. Si parla di <strong>web e democrazia</strong>. Parlarne, per lo meno, non lascia in bocca l&#8217;amaro delle occasioni mancate. Nessun rimpianto, anche se il <em>leitmotiv, </em>all&#8217;esterno<em>,</em> sembra quello di un generale lassismo, come se la convinzione fosse quella (non così remota, a mio modo di vedere) che le cose si risolveranno con un nulla di fatto. Nonostante tutto.</p>
<p>La rete può veramente influenzare il modo di fare politica? <strong>O per essere ancora più utopistici può aiutarci a cambiare il mondo?</strong> Se, come spesso avviene, la rete, intesa come luogo altro del creare relazioni, segue le dinamiche dei salotti politici è difficile che qualcosa di diverso accada .</p>
<p>Esistono tre aspetti sui quali riflettere:</p>
<p><strong><a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/05/30/mitridate/" target="_blank">accesso</a></strong><strong>, creazione dei contenuti e loro diffusione.</strong></p>
<p>Limitare le potenzialità di uno solo dei tre creerebbe uno squilibrio nelle dinamiche di circolazione della verità tale da agevolare il gioco di chi detiene il potere.</p>
<p>Una situazione in cui la disparità fra le parti in gioco permetterebbe di controllare (o deviare) agevolmente il modo in cui viene creata o diffusa l&#8217;informazione. Come ricorda Zambardino<em> il filtro è una tentazione latente dell&#8217;establishment</em>. Al di là di quale aspetto vada ad interessare. In Italia si cerca di colpirli in maniera indifferenziata (vedi <a href="http://www.guidoscorza.it/?p=1830" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.alongo.it/?p=798" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>Secondo Marco Pratellesi &#8221;la <em>disintermediazione</em> può essere utilizzata dalla politica per evitare il giornalismo scomodo e creare un rapporto diretto col cittadino&#8221; .</p>
<p>Senza centri di controllo o contraddittorio, <strong>l&#8217;informazione diventerebbe una pratica vuota, sterile propaganda</strong>.</p>
<p>Il nocciolo della questione (e del dibattito) si sposta sulla necessità della <em>trasparenza dei dati pubblici</em>.  Il potere pubblico ha il dovere della trasparenza &#8211; Zambardino.</p>
<p>Il buon esempio viene dalla Svezia, uno dei pochi paesi che pubblica online gli stipendi dei politici. Ma come fa notare ironicamente <strong>Magnus Eriksson</strong>: &#8220;<em>il buon cibo è il frutto di una cultura che viene dalla terra </em>(l&#8217;Italia)<em>. Noi siamo bravi in altro</em>&#8220;. Probabilmente dovremmo disimparare l&#8217;arte della cucina e dedicarci a qualcosa di più determinante per il nostro futuro di cittadini consapevoli e di uomini liberi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/web-democrazia-controll/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>pazienti.org: la tua esperienza di paziente con la sanità</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/esperienza-paziente-sanita/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/esperienza-paziente-sanita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 08:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1528</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Ho avuto modo di ascoltare Linnea Passaler in occasione del Mediacamp di Perugia e seguire la sua accorata presentazione del sito pazienti.org. Apprendo con piacere, ed è per questo che ve lo segnalo, che dal 10 maggio il servizio è online nella sua versione definitiva.
Di cosa si tratta. pazienti.org raccoglie le esperienze dei pazienti italiani con il servizio sanitario. Un luogo in cui condividere la propria storia e conoscere come gli altri abbiano affrontato lo stesso problema. I pazienti potranno raccontare in forma anonima le loro esperienze attraverso parole, foto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fesperienza-paziente-sanita%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fesperienza-paziente-sanita%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Ho avuto modo di ascoltare Linnea Passaler in occasione del Mediacamp di Perugia e seguire la sua accorata presentazione del sito <a href="http://www.pazienti.org/" target="_blank">pazienti.org</a>. Apprendo con piacere, ed è per questo che ve lo segnalo, che dal 10 maggio il servizio è online nella sua versione definitiva.</p>
<p><strong>Di cosa si tratta</strong>. pazienti.org raccoglie le esperienze dei pazienti italiani con il servizio sanitario. Un luogo in cui condividere la propria storia e conoscere come gli altri abbiano affrontato lo stesso problema. I pazienti potranno raccontare in forma anonima le loro esperienze attraverso parole, foto e video o segnalare i tempi d&#8217;attesa di una determinata struttura sanitaria.</p>
<p><code><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eXrqWQT7ad0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/eXrqWQT7ad0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></code></p>
<p><strong>Non solo malasanità.</strong> pazienti.org, come faceva notare <a href="http://linnea.biz/" target="_blank">Linnea</a>, non vuole essere soltanto un aggregatore di esperienze negative o puntare l&#8217;indice nei confronti di disservizi e casi di malasanità. L&#8217;obiettivo è di affrontare i problemi in maniera propositiva mettendo in luce anche storie di successo che possano trainare il miglioramento generale della sanità italiana .</p>
<p>Strutture ed operatori sanitari, infatti, possono partecipare e rispondere alle discussioni, conoscere le esperienze anonime dei pazienti e trarre spunti o idee su come migliorare i propri servizi. Non per nulla il pay-off del sito parla di &#8220;storie in rete che cambiano la sanità&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/esperienza-paziente-sanita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terzo Valore, una community a sostegno del No profit</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/terzo-valore-una-community-a-sostegno-del-no-profit/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/terzo-valore-una-community-a-sostegno-del-no-profit/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1358</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		


Terzo Valore è il nuovo progetto del gruppo Intesa San Paolo e Banca Prossima per favorire l&#8217;accesso al credito da parte delle organizzazioni No profit. Una piattaforma studiata per facilitare l&#8217;incontro tra cittadino ed &#8220;aziende del sociale&#8221;.
Come funziona? Occorre registrarsi al sito, scegliere quale iniziativa No profit finanziare e decidere in che modo contribuire alla sua realizzazione. Per diventare un banchiere sociale esistono due forme  di finanziamento.
Prestobene: è un modo semplice per prestare denaro al Terzo Settore. Scegli la somma di denaro con cui vuoi contribuire, definisci, insieme all&#8217;organizzazione, l&#8217;interesse ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fterzo-valore-una-community-a-sostegno-del-no-profit%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fterzo-valore-una-community-a-sostegno-del-no-profit%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img src="http://www.ebuzzing.com/statsimagesp/9556_980_115659_8601_7296.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.terzovalore.com" target="_blank"><img src="http://i40.tinypic.com/2nlh7as.png" border="0" alt="" width="500" height="293" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.terzovalore.com"><strong>Terzo Valore</strong></a> è il nuovo progetto del gruppo <strong>Intesa San Paolo</strong> e <a rel="nofollow" href="http://www.bancaprossima.com/scriptWeb20/vetrina/bancaprossima/ita/home/ita_home.jsp"><strong>Banca Prossima</strong></a> per favorire l&#8217;accesso al credito da parte delle organizzazioni No profit. Una piattaforma studiata per facilitare l&#8217;incontro tra cittadino ed &#8220;aziende del sociale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come funziona?</strong> Occorre registrarsi al sito, scegliere quale iniziativa No profit finanziare e decidere in che modo contribuire alla sua realizzazione. Per diventare un banchiere sociale esistono due forme  di finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prestobene: </strong>è un modo semplice per prestare denaro al Terzo Settore. Scegli la somma di denaro con cui vuoi contribuire, definisci, insieme all&#8217;organizzazione, l&#8217;interesse con cui ti verrà restituita, finanzi direttamente il progetto con un click. <strong> Donobene: </strong>è un sistema di &#8220;<em>donazione multipla</em>&#8221; per cui la somma di denaro con cui decidi di contribuire viene fatta circolare da progetto a progetto tra le varie organizzazioni riunite in una <em>cordata solidale</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare <strong>community</strong> intorno alle iniziative sociali rappresenta il valore aggiunto del progetto di Banca Prossima. Da giugno, infatti, sulla piattaforma di Terzo Valore sarà possibile visionare i progetti proposti dalle associazioni, condividere le proprie opinioni insieme agli altri membri della comunità e gestire in maniera diretta i finanziamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento queste sono alcune delle <a rel="nofollow" href="http://www.terzovalore.com/gliamici.aspx">associazioni</a> che rientrano nel progetto Terzo Valore:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione per il sud </em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione Dynamo</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Opera Immacolata Concezione</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Cesvi</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Exodus</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Pangea</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione comunitaria di Bergamo</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Fondazione aiutare dei bambini</em></li>
<li style="text-align: justify;"> <em>Consorzio SIR</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una delle principali difficoltà delle associazioni no profit è rappresentata dal reperimento delle risorse, spesso legato, quasi unicamente, ai finanziamenti pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> fundraising collettivo</strong>, oltre alla possibilità di erogare credito in favore di iniziative ambiziose, permette di accrescere la responsabilità personali ed affinare la sensibilità nei confronti del sociale. Collaborazione, condivisione in rete, trasparenza confluiscono nella piattaforma di <strong>Terzo Valore</strong> per dare al mondo nonprofit nuove possibilità di crescita, al cittadino un&#8217;opportunità di partecipazione attiva agli interessi della collettività.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.promodigital.it">Sponsored Post<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/terzo-valore-una-community-a-sostegno-del-no-profit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Orientattiva: con Luiss l&#8217;orientamento abbraccia il 2.0</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/orientattiva-con-luiss-lorientamento-abbraccia-il-2-0/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/orientattiva-con-luiss-lorientamento-abbraccia-il-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 15:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1284</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Fare una scelta importante non è mai semplice soprattutto quando riguarda il futuro professionale. Il 10 febbraio la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (Luiss) lancia Orientattiva, un progetto 2.0 di orientamento ai corsi di laurea magistrale.
Una novità interessante nel panorama della formazione universitaria specialmente perché riconosce alle conversazioni un ruolo unico nella formulazione delle decisioni. Il progetto, infatti, abbracciando il web 2.0, si propone di illustrare le tendenze del mondo del lavoro e stimolare la curiosità sulle effettive opportunità per i neo-laureati.
Luiss vuole coinvolgere gli studenti in un avvenimento ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Forientattiva-con-luiss-lorientamento-abbraccia-il-2-0%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Forientattiva-con-luiss-lorientamento-abbraccia-il-2-0%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Fare una scelta importante non è mai semplice soprattutto quando riguarda il futuro professionale. Il 10 febbraio la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (Luiss) lancia <strong>Orientattiva</strong>, un progetto 2.0 di orientamento ai corsi di laurea magistrale.</p>
<p>Una novità interessante nel panorama della <strong>formazione universitaria</strong> specialmente perché riconosce alle conversazioni un ruolo unico nella formulazione delle decisioni. Il progetto, infatti, abbracciando il web 2.0, si propone di illustrare le tendenze del mondo del lavoro e stimolare la curiosità sulle effettive opportunità per i neo-laureati.</p>
<p>Luiss vuole coinvolgere gli studenti in un avvenimento a cadenza mensile, 25 minuti di <a href="http://www.luiss.it/webtv/">trasmissione web</a>, in cui chiunque potrà collegarsi in diretta ed interagire con i docenti e gli studenti. Tramite <strong>Twitter</strong>, <strong>SMS</strong> o via <strong>mail</strong> sarà possibile partecipare attivamente al dibattito e conoscere i plus di Luiss.</p>
<p style="text-align: center;">Questo il video promozionale del progetto Orientattiva.<br />
<script src="http://www.ebuzzing.com/player/player.php?parametre=91807" type="text/javascript"></script></p>
<p style="text-align: left;">Per chi non avesse la possibilità di partecipare alla diretta web, i podcast saranno disponibili sul <a href="http://www.luiss.it/giano/" target="_blank">portale GIANO</a>. Altri strumenti a disposizione degli studenti sono il <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=39128564424" target="_blank">gruppo su Facebook</a> e il <a href="http://www.youtube.com/luisswebtv" target="_blank">canale YouTube</a>.</p>
<p>Se stai decidendo sul tuo futuro o non sai quale percorso di laurea magistrale intraprendere, fatti un&#8217;idea consapevole. Appuntamento il <strong>10 febbraio dalle 15.00</strong> in diretta sulla <a href="http://www.luiss.it/webtv/">web Tv</a> di Luiss.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/orientattiva-con-luiss-lorientamento-abbraccia-il-2-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stupido è cool</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/stupido-e-cool/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/stupido-e-cool/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1269</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
&#8220;Stupido è chi lo stupido fa, Signore&#8221; recitava Forrest Gump. Beh, la nuova campagna pubblicitaria di Diesel riconfigura la vecchia concezione della stupidità introducendala in una nuova categoria come una sorta di antidoto liberatorio nei confronti dell&#8217;intelligenza.
Una campagna che elogia la filosofia dell&#8217;&#8221;essere stupido&#8221; e l&#8217;affianca a categorie come l&#8217;intraprendenza, il coraggio o la ribellione.
Negli ultimi tempi, specialmente in Italia, e non solo in politica, ci siamo abituati ad operazioni che svuotano il senso di termini, ne eliminano la carica emotiva e le riposizionano in un&#8217;ottica completamente nuova, consegnandone un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fstupido-e-cool%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fstupido-e-cool%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>&#8220;Stupido è chi lo stupido fa, Signore&#8221; recitava Forrest Gump. Beh, la nuova <a href="http://adweek.blogs.com/adfreak/diesel-be-stupid.html" target="_blank">campagna pubblicitaria</a> di Diesel riconfigura la vecchia concezione della stupidità introducendala in una nuova categoria come una sorta di antidoto liberatorio nei confronti dell&#8217;intelligenza.</p>
<p>Una campagna che elogia la filosofia dell&#8217;&#8221;essere stupido&#8221; e l&#8217;affianca a categorie come l&#8217;intraprendenza, il coraggio o la ribellione.</p>
<p>Negli ultimi tempi, specialmente in Italia, e non solo in politica, ci siamo abituati ad operazioni che svuotano il senso di termini, ne eliminano la carica emotiva e le riposizionano in un&#8217;ottica completamente nuova, consegnandone un significato differente.</p>
<p>&#8220;Stupid might fail. Smart doesn&#8217;t even try&#8221; recita uno dei copy della campagna. Una forzatura. Niente di più. A meno che non si voglia, ma l&#8217;intento sembra proprio questo, spezzare il legame tra significante e significato. E rivoluzionare le categorie di valore che conosciamo.</p>
<p>Una pratica che probabilmente avrà gli effetti desiderati a livello commerciale e che spingerà nuovi proseliti ad imboccare la via della stupidità. Come se non bastasse quello a cui siamo già abituati. A questo punto mi meraviglierei se non volessi essere stupido anche tu. Because stupid is cool.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/stupido-e-cool/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Privacy: perchè non seguire i consigli di Facebook</title>
		<link>http://www.mediterranei.info/privacy-perche-non-seguire-i-consigli-di-facebook/</link>
		<comments>http://www.mediterranei.info/privacy-perche-non-seguire-i-consigli-di-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 22:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mediterranei.info/?p=1228</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
A partire da oggi accedendo al social network gli utenti verranno introdotti, attraverso un processo guidato, nella ridefinizione e nell&#8217;aggiornamento delle impostazioni della privacy.
Tre semplici passi in cui Facebook illustrerà quali saranno i cambiamenti principali e quali scelte compiere per salvaguardare la propria privacy. Alcuni suggerimenti dai quali emerge la volontà/necessità di Facebook di spingere gli utenti a condividere gli aggiornamenti di stato e i contenuti in maniera pubblica.
Qual è il motivo di questa nuova politica? Non è una questione di privacy. Anzi.
Read Write Web fa addirittura riferimento ad Orwell ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-right: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fprivacy-perche-non-seguire-i-consigli-di-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mediterranei.info%2Fprivacy-perche-non-seguire-i-consigli-di-facebook%2F&amp;source=mediterranei&amp;style=compact&amp;service=ow.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>A partire da oggi accedendo al social network gli utenti verranno introdotti, attraverso un processo guidato, nella <a href="http://www.vincos.it/2009/12/09/facebook-le-nuove-impostazioni-sulla-privacy/" target="_blank">ridefinizione</a> e nell&#8217;<a href="http://www.catepol.net/2009/12/09/facebook-e-privacy-novita-sul-controllo/#axzz0ZESlxzkV" target="_blank">aggiornamento</a> delle impostazioni della privacy.</p>
<p>Tre semplici passi in cui Facebook illustrerà quali saranno i cambiamenti principali e quali scelte compiere per salvaguardare la propria privacy. Alcuni suggerimenti dai quali emerge la volontà/necessità di Facebook di spingere gli utenti a condividere gli aggiornamenti di stato e i contenuti in maniera pubblica.</p>
<p>Qual è il motivo di questa nuova politica? Non è una questione di privacy. Anzi.</p>
<p><a href="http://www.readwriteweb.com/archives/facebook_pushes_people_to_go_public.php" target="_blank">Read Write Web</a> fa addirittura riferimento ad Orwell per descrivere il linguaggio utilizzato da Facebook per promuovere il cosiddetto &#8220;Privacy Transition Tool&#8221;. E&#8217; risaputo infatti come da tempo Facebook stia spingendo per accrescere l&#8217;accessibilità dei contenuti condivisi dagli utenti anche dall&#8217;esterno.</p>
<p>Perchè? Beh, le motivazioni sono enormi, aumento del traffico, possibilità di utilizzo dei contenuti da parte di aggregatori o sviluppatori. E, per quanto Facebook si ostini a smentirlo, una miriade di informazioni da offrire alla pubblicità. Ed ora che anche Google <a href="http://www.mediterranei.info/ricerca-in-tempo-reale-google-anticipa-ancora-i-tempi/" target="_blank">si apre</a> ai social network le potenzialità divengono illimitate.</p>
<p>Condividere link, video, eventi, informazioni con tutti, così come suggeriscono di fare da Facebook in virtù di una migliore esperienza d&#8217;uso, avvicinerebbe il social network a Twitter.</p>
<p>&#8220;New Tools to Control Your Experience&#8221; recita il<a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=196629387130" target="_blank"> post </a>sul blog di Facebook che esorta al cambiamento. Un&#8217;attenzione per la privacy mascherata da <em>call to action</em> inconsapevole. In passato infatti solo il 15-20 % degli utenti ha impostato regole per la privacy. Il che significa che presumibilmente circa 280 milioni di utenti seguiranno i &#8220;consigli&#8221; di FB impostando su &#8220;Everyone&#8221; (condividi con tutti pubblicamente) i livelli di accesso a status update e link.</p>
<p>Sempre che la rete non smentisca le previsioni e si dimostri consapevole e preparata. Ahimè, ne dubito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mediterranei.info/privacy-perche-non-seguire-i-consigli-di-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
